Assistenza sanitaria per chi si reca nel Regno Unito dopo la Brexit

 martedì 4 febbraio 2020

Il 31 gennaio il Regno Unito è uscito dall'Unione Europea, ma le regole per l'assistenza sanitaria rimangono invariate per tutto il 2020.

Il 31 gennaio il Regno Unito è uscito dall'Unione Europea. Fino al 31 dicembre 2020, periodo di graduale adeguamento al nuovo assetto, per l'accesso alle cure continueranno ad essere applicate agli assistiti italiani nel Regno Unito e agli assistiti britannici in Italia le norme di sicurezza sociale vigenti. In altre parole, dal punto di vista della copertura sanitaria, per i cittadini europei residenti nel Regno Unito e per quelli che vi si recheranno per turismo, studio o lavoro durante l'anno in corso non cambierà sostanzialmente nulla. Restano infatti invariati tutti i loro diritti in materia sanitaria (ma anche quelli concernenti le prestazioni sociali, le pensioni, il ricongiungimento familiare e accesso all'istruzione). Lo stesso vale per i cittadini britannici che risiedono in Italia.

Ad esempio, fino al 31 dicembre 2020 per ottenere le cure di cui si necessita durante un temporaneo soggiorno nel regno Unito per turismo, studio o lavoro sarà ancora sufficiente esibire la propria Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Anche per le cure programmate nel Regno Unito si continuerà ad applicare la Direttiva 2011/24/UE sulle cure transfrontaliere.

Il link sottostante consente di accedere ad un'area dedicata alla Brexit presente nel sito del Ministero della Salute. La pagina web indicata fornisce le informazioni riguardanti l'accordo tra governo britannico e Commissione Europea, il quale disciplina l'attuale periodo di transizione.