Prevenzione del colpo di calore; Linee di indirizzo per l'esposizione al macroclima caldo

 giovedì 11 agosto 2022

Questa estate si sta caratterizzando per il forte caldo, di conseguenza l'ondata di calore è da considerarsi un rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Settori come l'edilizia e l'agricoltura sono maggiormente esposti a questo rischio, è quindi importante che venga dedicata la giusta attenzione ad identificare le misure di prevenzione e protezione al fine di evitare eventi gravi come il colpo di calore.
 
Per capire meglio di cosa si tratta e come prevenirlo sul lavoro puoi consultare la semplice guida preparata dal Servizio che si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Misure di prevenzione e protezione concretamente attuabili:

Volendo privilegiare l’adozione delle misure gestionali, piuttosto che la valutazione strumentale del livello di rischio, si può fare riferimento al seguente elenco. Le misure gestionali che non implicano la sospensione dell’attività con ricorso alla C.I.G. , per avere una buona efficacia, dovrebbero essere adottate in maniera integrata.

  • richiesta di C.I.G. all’INPS secondo le indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – Reg. Uff. 0004639 del 02/07/2021 (temperatura reale o percepita > 35°C, impossibilità tecnica di effettuare il lavoro a causa della temperatura elevata);
  • variazione dell’orario di lavoro che privilegi le ore più fresche della giornata, previa richiesta di autorizzazione in deroga alle emissioni di rumore al Comune in cui si svolgono i lavori, per orari compresi tra le 21.00 e le 07.00 o diverso intervallo di orario consultando i regolamenti del comune ove il cantiere è ubicato;
  • definizione di pause di recupero fisiologico da consumarsi in ambiente termicamente moderato (dotazione di dispositivi ombreggianti, quali ombrelloni o gazebo portatili, ove manchi la possibilità di sostare all’ombra) e garanzia della possibilità di utilizzare liberamente l’acqua potabile fornita dal committente, da pubblici esercizi o soggetti terzi, localizzati nelle immediate adiacenze del cantiere; in alternativa l’Impresa deve garantire una dotazione adeguata di acqua fresca, per consentire ai lavoratori di bere e rinfrescarsi sul posto di lavoro (frigo portatile); eventuali accordi con pubblici esercizi (locali, bar) devono essere localizzati nelle immediate vicinanze e si suggerisce uno scambio di comunicazioni scritto (esempio email);
  • installazione di dispositivi ombreggianti sui mezzi d’opera che ne siano sprovvisti;
  • istruzioni adeguate e coerente azione del capocantiere per organizzare le lavorazioni, evitando per quanto possibile l’esposizione solare diretta (es. privilegiare i lavori sulla facciata in ombra o all’interno dell’edificio nelle ore centrali del giorno);
  • DPI adeguati al rischio specifico con una specifica valutazione di prestazione tecnica per la necessaria traspirazione del corpo (Tshirt alta visibilità in tessuto tecnico) con possibilità di prevedere misure di sicurezza alternative ad indumenti che risultano incompatibili con la necessaria traspirazione del corpo (esempio barriere di delimitazione cantiere stradale);
  • Piano di Emergenza idoneo a consentire l’intervento più rapido possibile dei mezzi di soccorso pubblici (indicazione delle coordinate geografiche, diffusione delle modalità della chiamata di emergenza, addestramento sulle procedure di intervento in attesa dei soccorsi… con definizione del “chi fa che cosa”);

Le imprese sono tenute ad integrare i rispettivi POS (Piani Operativi di Sicurezza) recependo almeno le presenti linee di indirizzo e devono definire (anche semplicemente spuntandole dall’elenco di cui sopra) le misure gestionali che intendono attuare nel cantiere specifico.

Per maggiori informazioni: