Progetti
Aver cura di chi ci cura
Il progetto regionale “Aver cura di chi ci cura”, di cui Asfo è centro pilota, ha lo scopo di promuovere la salute e l’empowerment del personale basandosi su un approccio psico – fisico che tiene in considerazione la relazione integrata tra sistema endocrino, nervoso, immunitario e psicologico. Il progetto, attivato durante la prima fase pandemica covid – 19 ed ora in fase di stabilizzazione, prevede la misurazione oggettiva dell’impatto dello stress sull’organismo, superando la visione dicotomica che separa gli aspetti psicologici dello stress da quelli fisici attraverso l’utilizzo di un’ apparecchiatura elettromedicale non invasiva di ultima generazione (BIA ACC e PPG) utilizzata in ambito medico, nutrizionale e sportivo che permette l’analisi integrata di: sintomi vaghi aspecifici (stanchezza, disturbi del sonno o dell’appetito, disturbi del tono dell’umore, irritabilità del colon, sindromi dolorose aspecifiche), sistema Nervoso Autonomo e composizione corporea. Il test permette di unificare aspetti psicologici, fisici e comportamentali secondo una visione sistemica integrata.
Il programma di recupero dell’equilibrio psico-fisico, dedicato al personale dipendente, prevede tre incontri. Al termine del primo vengono forniti consigli riguardanti il corretto stile alimentare, il riposo, la respirazione e l’attività fisica basati sul ciclo dei ritmi circadiani. Inoltre vengono fornite informazioni utili per aumentare la consapevolezza su:
- sistemi di reazione allo stress, meccanismi innati di recupero e resilienza individuale;
- ruolo attivo nella gestione della propria salute attraverso corretti stili di vita;
- grado di stress psico - fisico in atto e strategie per contrastarne la cronicizzazione.
Mobilità sostenibile
Bike to AsFO
Nel 2025 AsFO ha avviato il progetto “Bike to AsFO”, volto a promuovere mobilità sostenibile e attività fisica tra i dipendenti. E' stato somministrato un questionario online a tutti i dipendenti AsFO. Sono state analizzate le abitudini di spostamento, le motivazioni alla mobilità attiva e le condizioni percepite come facilitanti.
Al questionario hanno risposto 770 lavoratori (18% sul totale dei dipendenti). È emerso che il 6% dei dipendenti raggiunge il luogo di lavoro a piedi e l’8% in bicicletta.
Le principali motivazioni alla mobilità attiva sono: piacere personale (26%), attività fisica (25%), risparmio economico (15%) e rispetto ambientale (14%). Il 50% dei dipendenti sarebbe disposto a utilizzare la bicicletta se fossero disponibili parcheggi coperti e sorvegliati; il 64% ritiene importante che l’azienda promuova l’uso della bicicletta.
Nel febbraio 2026 sono stati installati nuovi posteggi “ad archetto” e coperti presso sette diverse sedi aziendali.
Dal 16 al 20 marzo 2026 è stata inoltre organizzata la prima settimana “Bike to Work”: per le diverse giornate alcuni assistenti sanitari assieme ai volontari FIAB hanno accolto i 130 dipendenti che si sono recati a lavoro in bicicletta.
Settimana Europea della Mobilità: AsFO a lavoro senz’auto per una mobilità più intelligente!
Dal 16 al 22 settembre, su sette diverse sedi aziendali, sono stati ben 130 i dipendenti che hanno dato adesione rinunciando all’auto per i propri spostamenti casa-lavoro. I dati raccolti evidenziano una netta preferenza per la mobilità attiva, con la bicicletta che si attesta come il mezzo più utilizzato. Nello specifico: il 64% dei partecipanti ha raggiunto la sede lavorativa in bicicletta, il 20% ha scelto di spostarsi a piedi, l’8% ha usufruito di bus o treni mentre il restante 8% ha adottato soluzioni multimodali, combinando il trasporto pubblico con la bicicletta o con tratti a piedi.
Grazie al comportamento virtuoso dei partecipanti, è stato possibile evitare l'immissione in atmosfera di circa 338 kg di CO2, equivalente al volume di anidride carbonica assorbito da circa 15 alberi nell'arco di un intero anno.