Promuovere la salute nei primi 1000 giorni di vita
Gli interventi preventivi, protettivi o curativi realizzati con tempestività nei primi 1000 giorni di vita, periodo che intercorre tra il concepimento e i primi due anni di vita del/della bambino/a, portano a risultati di salute positivi a breve, medio e lungo termine, non solo per il/la bambino/a e l’adulto che sarà, ma anche per i genitori, la collettività e le generazioni future.
In questo periodo cruciale della vita, le evidenze scientifiche dimostrano l’importanza di ridurre i fattori di rischio ed i danni provocati dalla mancanza di opportunità di sviluppo cognitivo e socio-relazionale e di rafforzare i fattori di protezione, investendo in salute, nutrizione, educazione precoce, supporto alla genitorialità responsiva e protezione sociale (Nurturing Care).
Gli investimenti in questi ambiti producono ricadute lungo tutto l’arco della vita in termini di salute, competenze cognitive e sociali, nei percorsi scolastici e lavorativi, e riguardano sia i singoli individui che le comunità nel loro insieme.
Una genitorialità consapevole, che comprende la conoscenza dei fattori protettivi e di rischio per la salute nei primi mille giorni di vita, contribuisce allo sviluppo ottimale dei/delle bambini/e, evitando disuguaglianze precoci in salute.
Per sostenere la famiglia il Consultorio Familiare, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione, organizza incontri informativi rivolti a neogenitori, nonni/e e caregivers su vari temi, svolti in presenza e/o da remoto: le vaccinazioni pediatriche, la prevenzione degli incidenti domestici, la sicurezza in auto ed in strada, la sana alimentazione, la lettura condivisa e l’uso corretto dei dispositivi digitali, mettendo sempre al centro la relazione tra bambini/e e genitori.
Per informazioni su date e modalità degli incontri contattare la Centrale Ostetrico Ginecologica (COG) al numero 0434 192 3268, attivo dal lunedì al venerdì, ore 09.00-13.00 e 14.00-17.00
Temi degli incontri
VACCINAZIONI
Le vaccinazioni costituiscono uno dei più potenti strumenti di prevenzione a disposizione della sanità pubblica, in quanto proteggono la persona dalle malattie infettive prevenibili con i vaccini.
Inoltre, per le malattie che si trasmettono da persona a persona, le vaccinazioni non solo proteggono chi si vaccina, ma anche coloro che non possono essere vaccinati (perché non ancora in età raccomandata, perché non rispondono alla vaccinazione o perché presentano controindicazioni). Questo avviene grazie all’immunità di gruppo: se la percentuale di individui vaccinati all’interno di una popolazione è sufficientemente elevata, si riduce la trasmissione dell’agente infettivo e la possibilità che le persone non vaccinate o per le quali la vaccinazione non è efficace entrino in contatto con esso. Mantenere coperture sufficientemente elevate impedisce all’agente infettivo di circolare fino alla sua scomparsa permanente.
L’obiettivo degli incontri è presentare il calendario vaccinale regionale e dare la possibilità ai genitori di confrontarsi e di ricevere risposta ad eventuali dubbi.
- https://asfo.sanita.fvg.it/it/servizi/vaccinazioni_adulti_pediatriche.html
- https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/promozione-salute-prevenzione/FOGLIA5/
- www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp
- www.epicentro.iss.it/vaccini/
- www.vaccinarsi.org/
- www.who.int
- www.cdc.gov
- www.ecdc.europa.eu/en/immunisation-and-vaccines
PREVENZIONE INCIDENTI DOMESTICI
Perché la prevenzione degli incidenti domestici nei/nelle bambini/e è così importante?
Perché in Italia si registrano ogni anno 600mila accessi al Pronto Soccorso Pediatrico conseguenti ad incidenti domestici ed in particolare, nel territorio della nostra azienda, nel triennio 2023-25, sono stati registrati 3107 accessi per incidente domestico nella fascia 0-1 anno.
Un ricovero su cinque in età pediatrica è dovuto a un incidente ed il 60 % di incidenti domestici di bambini/e di età compresa tra i 0 e 4 anni avviene in ambiente domestico, con conseguenze talvolta molto gravi.
Gli incidenti domestici non risparmiano nessuna fascia d’età ed hanno anche un importante impatto sulla popolazione, che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza.
L’obiettivo degli incontri è quello di parlare dei rischi presenti nell’abitazione e nelle sue pertinenze e delle soluzioni da mettere in atto in relazione allo sviluppo psicomotorio del/della bambino/a.
- Prevenzione Incidenti Domestici
- Lista Controllo Sicurezza Domestica 26 (ITALIANO)
- Home Safety Checklist 26 (INGLESE)
- Liste de Contrôle de Sécurité à Domicile 26 (FRANCESE)
- Safety checklist
Centri antiveleni
La prevenzione degli incidenti domestici in età infantile
Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica
- https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2618
- https://www.lacasasicura.it/
Manovre di disostruzione delle vie aeree CRI
Si sottolinea l'importanza di partecipare ad un corso di Rianimazione Cardiopolmonare e Disostruzione delle vie aeree. Il corso permette l'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche (manovre su manichino).
Anche il Consultorio Familiare organizza corsi sulla disostruzione delle vie aeree, con attestato di presenza, al termine del percorso di partecipazione agli incontri proposti.
PREVENZIONE DELLA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO
Il/La tuo/a bambino/a piange? Prendilo/a in braccio, cullalo/a, cammina, canta, ascolta musica, accertati che non abbia altri bisogni, chiedi aiuto, MA NON SCUOTERLO/A MAI per farlo/a smettere, potresti causare gravi danni cerebrali, che potrebbero compromettere il suo sviluppo futuro, o anche causarne la morte.
SICUREZZA IN AUTO E IN BICICLETTA
Il trasporto di bambini/e in automobile è regolato dal Codice della Strada, al cui interno sono integrate le direttive europee in materia di sicurezza stradale. Il responsabile è il conducente del veicolo, che deve controllare l’omologazione e l’uso dei sistemi di ritenuta prima della partenza.
Secondo i dati ISTAT in Italia nel 2024, su un totale di 233.853 feriti in incidenti stradali, i minori nella fascia di età 0-9 anni rappresentano circa il 3%.
Nella nostra Azienda, durante il quinquennio 2017-22, gli accessi in Pronto Soccorso per incidente stradale in cui è stato coinvolto un minore di età inferiore ai 10 anni costituiscono circa il 5%.
Inoltre, i/le bambini/e sono gli utenti più vulnerabili e indifesi nel traffico stradale. A causa della statura ridotta hanno una visuale incompleta e non sono facilmente individuabili dai conducenti e la loro mancanza di esperienza falsa la percezione dei pericoli: è importante, quindi, garantire la loro sicurezza sia in bicicletta che a piedi.
Risulta pertanto fondamentale parlare con i genitori dell’importanza di una buona educazione stradale ancor prima che il/la bambino/a nasca.
Sicurezza in auto
Sicurezza in bicicletta
SANA ALIMENTAZIONE
Il latte materno è il miglior alimento possibile per un/una neonato/a ed è in grado di fornire tutti i nutrienti specifici per la sua crescita fino al sesto mese di vita.
L'alimentazione complementare (AC) è l’introduzione di alimenti o bevande che integrano l'apporto calorico e di nutrienti in aggiunta al latte materno o alla formula quando questi non sono più sufficienti, pur rimanendo una fonte nutritiva importante.
L’AC è raccomandata dall'età di 6 mesi di vita, quando il/la bambina mostra interesse per il cibo ed ha maturato le competenze necessarie e, analogamente all’alimentazione al seno o con biberon, deve essere responsiva: i genitori offrono il cibo in base alle abilità del lattante e ai suoi segnali di fame e sazietà. Il/la bambino/a impara a gestire le diverse consistenze e sapori, sviluppa la capacità di autonomia ed auto-regolazione ed un rapporto sano con il cibo che può durare tutta la vita, integrando il/la bambino/a nel modello alimentare della famiglia.
Una dieta familiare sana, equilibrata e varia è, quindi, il punto di partenza per il benessere dei/delle bambini/e, che imitano le abitudini alimentari dei genitori. Inoltre, lo stare a tavola con gli adulti comporta un coinvolgimento relazionale che rappresenta un’occasione di educazione e confronto.
- Insieme per l’allattamento
- https://asfo.sanita.fvg.it/export/sites/aas5/it/servizi/documenti/territorio/dapa/2023_02_06/8_UNICEF-MANGIO-BENE-CON-VOI.pdf
- http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2618_allegato.pdf
- LINEE-DI-INDIRIZZO-PER-ALIMENTAZIONE-NEI-NIDI-INFANZIA-EDIZIONE-2024
- Feeding your baby: 1–2 years
- https://www.youtube.com/watch?v=VdJQCpTPbpg
NATI PER LEGGERE E NATI PER LA MUSICA
Crescere in un ambiente ricco di stimoli può fare molto per favorire lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del/della bambino/a. Ecco perché è importante proporre ai/alle bambini/e, fin dalla gravidanza e dai primissimi mesi di vita, letture e ascolti musicali. Lettura e musica favorisco lo sviluppo del linguaggio e della capacità di ascolto, concentrazione e comprensione. Inoltre hanno importanti benefici anche sulla relazione genitori-figli/e.
CUSTODI DIGITALI PER UNA EDUCAZIONE DIGITALE DALLA NASCITA
I media digitali fanno parte dell’ambiente di vita del/della bambino/a fin dalla nascita ed i genitori sono i primi a dover acquisire un modello di comportamento adeguato nei confronti delle tecnologie.
L’esposizione ed il tempo di utilizzo degli schermi digitali fin dai primissimi mesi di vita hanno un’influenza considerevole sullo sviluppo del/della bambino/a e tale influenza permane negli anni successivi, condizionando sia i comportamenti che gli apprendimenti.
Le raccomandazioni in ambito pediatrico suggeriscono, quindi, di evitare l’utilizzo dei media digitali nella fascia 0-2 anni, limitarne l’esposizione ed il tempo di utilizzo, non utilizzarli in determinati momenti della giornata (durante i pasti, prima del sonno…) ed evitare che i bambini vengano a contatto con contenuti inadeguati e violenti.
Educazione digitale familiare significa rendere i genitori più consapevoli dei propri comportamenti e delle proprie abitudini relativamente all’utilizzo dei dispositivi digitali e della loro gestione in famiglia (tempi, modalità, regole) perché diventino alleati della crescita e dello sviluppo dei/delle propri/e figli/e e non un elemento di ostacolo o danno.